villa unifamiliare sulla costa laziale, Roma, 2008/’09

numero di giugno

copertina SPAZIOCASA

 

 
 
 

schizzo di progetto

il prospetto sul mare

il prospetto verso il mare

la villa

prospetto laterale

i parapetti "nautici" delle terrazze

brise soleil

dettagli sui brise-soleil

vista della corte posteriore

la corte per il barbecue - pavimento della REZINA

la minipiscina della TEUCO

prospetto laterale

il rapporto fra le terrazze e il mare

dettagli dei brise-soleil

pianta della corte posteriore con barbecue e forno

pianta del piano terra

progetto della zona barbecue e forno

rendering di progetto

la terrazza verso il mare

 

fornitori:
  • opere edili: Larchitrave Srl
  • parquet in rovere decapato bianco ITLAS – Assito dei Carpazi
  • pavimento in resina della REZINA
  • illuminazione TLB, iGUZZINI MINIROLL; FOSCARINI Caboche
  • serramenti, opere in metallo e vetro: ERA METALLICA
  • giardino HORTI DI VEIO 
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villa unifamiliare, Roma, anni 2005 – 2007

La ristrutturazione di questa villa degli anni ’60 a Roma è stata l’occasione per un approccio trasversale nella definizione degli spazi, che va dall’impostazione classica di alcuni interni, dettagli e arredi al più marcato minimalismo che informa alcuni ambienti dedicati ad uno stile di vita più contemporaneo.
Il progetto ha considerato l’involucro esistente come un invaso disponibile ad una completa rivoluzione. E’ stato aperto un grande spazio a doppia altezza che riunifica gli ambienti al piano terra con quelli al primo piano, contribuendo ad illuminare gli spazi più centrali della casa insieme ad una lunga finestra a doppia altezza che divide un piccolo giardino Zen ricavato in una chiostrina interna. Gli arredi di questa area sono stati disegnati dall’architetto e realizzati in legno di rovere biaccato e decapato e in papier maché decorata a mano con un procedimento artigianale.
Un’area importante del piano terra è stata destinata alla cura del corpo e dello spirito con una piccola piscina a sfioro riscaldata e rivestita in mosaico vetroso e dorato della BIGELLI, una cascata d’acqua provienente da una parete in pietra a “spacco di cava” contribuisce a creare un’atmosfera rilassante e naturale. L’area destinata al fitness è pavimentata in legno mentre un locale ospita una cabina doccia multifunzione KOS KOSMIC con bagno turco e cromoterapia. La separazione con la zona living è stata realizzata con un vetro extrachiaro per garantire la maggior continuità possibile fra gli ambienti.
Il piano primo, sfruttando il dislivello del giardino, ha la possibilità di accedere direttamente sullo spazio verde, pavimentato in legno di teak nella zona verso la piscina e in pietra (Travertino e Basaltina) nell’area destinata alla vita di relazione all’aria aperta.
Il soggiorno è arredato con mobili di antiquariato, tra i quali si distinguono per effetto decorativo una commode laccata del settecento veneziano e un arazzo a chinoiseries, proveniente da un antico paravento. Una parete mobile rivestita a foglia d’oro ospita su uno dei due lati un TV LCD consentendone la visione sia dal salottino dedicato che più in generale da tutto il soggiorno. Dei teli motorizzati incassati nel controsoffitto consentono di suddividere lo spazio unitario del soggiorno in ambienti separati, consentendo per esempio la preparazione della tavola mentre gli ospiti conversano fra i divani.
Le grandi aperture verso il giardino consentono di realizzare un unicuum senza soluzioni di continuità fra il living room e lo spazio esterno.
La camera da letto padronale è separata dalla cabina armadio attraverso un parete rivestita a foglia d’argento, e questa tonalità ricorre nell’arredo tessile evocando un’idea di lusso contemporaneo, ricordata anche dalle ventoline veneziane e delle piccole consoline a mensola barocche utilizzate come comodini. Il bagno è completamente pavimentato e rivestito in onice.
La cucina è uno degli ambienti dove la contemporaneità è vissuta in modo più proprio, legata all’idea di efficienza ed igiene, gli arredi della Poggenpohl sono in alluminio e granito nero assoluto, mentre il pavimento è rivestito in ardesia cerata.
Le camere dei figli sono ricavate al piano superiore mansardato, dove tutte le pareti sono decorate per ricreare un mondo fantastico in accordo con la diversa personalità ed età dei ragazzi.
  
fornitori:
  • opere edili: ProGeCo
  • opere in pietra, onice e marmo: BIGELLI MARMI
  • serramenti, opere in metallo e vetro: ERA METALLICA
  • opere di falegnameria: LA FALEGNAMERIA VENETA
  • opere da tappezziere: 2P di Roberto Perugia
  • forniture tessili: L’Arte nella casa di FUMAGALLI & C
  • piscina: TECHNOPOOL (struttura) e CENTROITALIA (impianti)
  • illuminazione ERREBIESSE e ARTIGIANATO FIORENTINO
  • giardino VIP GARDEN
  • coperture TEGOLA CANADESE
  • camino francese in marmo del 1830, Parigi: ABACO CAMINI
  • quadri: STUDIO ESSE
  • cucina: POGGENPOHL
  • pareti manovrabili: ESTFELLER

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sede di una società di costruzioni – EUR ROMA, anni 2003-2006

 

 

realizzazione della nuova sede per una società di costruzioni in via dell’Antartide 7, EUR ROMA, dal 2003 al 2007safab1.jpg

 

http://www.designrepublic.it/viewdoc.asp?co_id=1288

La nuova sede è stata realizzata ristrutturando una villa degli anni ’60 nel quartiere EUR a Roma. Questa zona, nata come quartiere residenziale di lusso, si è trasformata nel tempo a destinazione terziaria, con il riuso di strutture nate come abitazioni e la realizzazione di prestigiose sedi per uffici.

 STRUTTURE: L’esigenza di realizzare ampie superfici destinate a parcheggio interrato e ad archivi, ha reso necessaria una prima fase di scavo e sottofondazione della struttura originaria per la realizzazione di locali interrati. Inoltre la relativa qualità delle opere esistenti in cemento armato ha imposto il consolidamento delle strutture originarie, comportando un aumento degli spessori di travi e pilastri, con un riflesso anche sull’immagine esterna dell’edificio.In una prima fase si sono realizzati pali di grandi dimensioni per predisporre lo scavo esterno del garage interrato a due piani; contemporaneamente venivano realizzati micropali in acciaio, affiancati ai pilastri e compenetrati nei plinti di fondazione. Nella fase successiva, progredendo con lo scavo si procedeva al taglio controllato dei plinti che venivano inglobati in “capitelli longitudinali, in modo che ogni pilastro veniva sorretto provvisoriamente da una coppia di micropali. A scavo ultimato ogni coppia di micropali veniva a sua volta inglobata in un setto in CLS, coerente con la distribuzione interna dell’edificio.Il garage interrato a due piani veniva realizzato per ragioni logistiche in tre fasi successive; essendo di grande luce senza appoggi intermedi e prevedendo una copertura a “tetto giardino” della Harpo, le strutture presentavano dimensioni inusuali comportando una ingegnerizzazione complessa del cantiere, che procedeva parallelamente alla ristrutturazione del corpo esistente della villa.

PROGETTO ARCHITETTONICO: La struttura si presenta con caratteristiche “tettoniche” evidenti: si è voluto esaltare la composizione “neoplastica” dei volumi, piuttosto articolata, con l’uso monocromatico di un non-colore per evidenziare il contrasto-rapporto fra pieni e vuoti, trattati con grandi vetrate aperte verso il paesaggio. La conformazione originaria “a corte aperta” è stata mantenuta utilizzando strutture leggere in vetro per chiudere l’involucro edilizio. Rispetto all’edificio originario sono state ampliate le superfici vetrate che ora diventano predominanti e tendono ad evidenziare i corpi di nuova costruzione rispetto a quelli preesistenti, il rapporto dell’edificio con il contesto è esaltato dalla conformazione geomorfologica, piuttosto dinamica e in continuo mutamento nei quattro prospetti dell’edificio, così da variare continuamente il rapporto architettura-verde.Dal prospetto privilegiato, quello di ingresso verso via Cristoforo Colombo e in asse con il palasport di P.L. Nervi, l’accesso avviene attraversando una cortina in metallo e vetro, in modo che l’atrio della reception sia vissuto come un interno-esterno. Al piano superiore la corte centrale diventa una lobby e ha una copertura in vetro.

MATERIALI: Le coperture sono state realizzate con un pacchetto tecnologico di “Tegola Canadese” per tetti ventilati. le pareti esterne sono rivestite da un intonaco “a cappotto” della Fassa Bartolo, finitura superficiale con KC1 lisciato a mano con fratazzo. I serramenti esterni sono della METRA, in gran parte scorrevoli con alzanti e con vetro camera, i profili in alluminio sono verniciati a fuoco colore grigio Raffaello. La copertura in vetro è stata realizzata dalla FISE utilizzando prodotti della METRA serie Poliedra Sky in alluminio, i vetrocamera orizzontali sono stratificati e temperati. I parapetti sono realizzati con un profilato in acciaio a L e tiranti in acciaio con accessori inox della JAKOB. La bussola di ingresso è stata realizzata dalla SMEA SUD con vetri stratificati e temperati e giunti con rotules della FARAONE in acciaio inox. I pavimenti interni sono in gres di grande formato (60 x 60) della REX, serie Pillarguri colore Anthracite. La zona direzionale è invece pavimentata con parquet prefinito di grande formato in wengè della GAZZOTTI. I bagni sono rivestiti con mosaici vetrosi della BISAZZA. Gli arredi sono stati eseguiti su disegno dalla IB Project, le porte sono della BARAUSSE, in wengè con dettagli inox.

prospetto su via dell'Antartide