loft Pantanella

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clinica Sant’Alessandro

Il progetto prevede il restyling estetico e funzionale degli interni e degli arredi della zona di ricevimento al pubblico della clinica di via Nomentana.

piantaIn particolare la sala con il Bar riservata ai colloqui dei pazienti con i familiari viene investita da un progetto di architettura degli interni e arredamento che ne riqualifica gli spazi e l’immagine

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complesso immobiliare NEANDERTHAL

ristrutturazione del complesso immobiliare NEANDERTHAL e realizzazione di un condominio di lusso con quaranta appartamenti. Le caratteristiche dell’edificio sono la sostenibilità ambientale, la certificazione energetica, la produzione di energia elettrica e di acqua calda per mezzo di pannelli solari fotovoltaici e solari termici, il recupero delle acque meteoriche.

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concorso internazionale per il restauro della Torre di Porta Nuova all’Arsenale di Venezia, 2006

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Il progetto intende risolvere le necessità funzionali richieste dal bando utilizzando il corpo interno della torre come un “contenitore vuoto” dove le strutture di nuova costruzione si inseriscono senza interferire sulla struttura dell’edificio, consentendone l’accessibilità salvaguardandone l’unitarietà.

DISTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI: l’atrio di ingresso rimarrà invariato rispetto alla situazione esistente, gli unici elementi di nuova installazione potranno essere delle vetrate in vetro o metacrilato strutturale che consentiranno un collegamento climatizzato fra le due ali dell’edificio. In questo modo il vano centrale a doppia altezza diventerà l’atrio di ingresso alla Torre di Porta Nuova, da questo ambiente si accederà sulla sinistra ad uno spazio informativo con tre “isole” destinate a banco informativo/reception, a bookshop e a spazio multimediale con postazioni internet e PC; una scala porterà ad un nuovo solaio intermedio (secondo livello a quota 2,85) che ospiterà un open space con le sei postazioni previste per gli uffici. Nell’ala a destra dell’ingresso un nucleo a torre riservato ai servizi per il pubblico si ripeterà anche agli altri piani e alle sue spalle verrà ricavato un cavedio per gli impianti, mentre una torre in vetro con un ascensore oleodinamico servirà per raggiungere i piani e le funzioni superiori insieme con la scala esistente in pietra d’Istria, che verrà recuperata. Il solaio esistente alla quota 6,90 (terzo livello) verrà utilizzato interamente per le esposizioni, da questo piano partirà una seconda torre in vetro con ascensore e una scala per arrivare alle quote più alte della zona centrale della torre. Il nuovo quarto livello sarà impostato a quota 13,65 per sfruttare la visibilità dell’esterno dall’arco a ogiva sulla facciata verso il canale e per consentire il passaggio trasversale –con un collegamento a ponte per preservare l’unitarietà del vano centrale della torre- all’interno degli archi ogivali; questo piano sarà destinato a ospitare i convegni, le proiezioni e le conferenze della torre dell’Arsenale, sull’ala destra della torre anche a questo piano è collocato un piccolo servizio a disposizione del personale. Dall’ascensore e dalla scala del quarto livello può essere raggiunto il quinto piano con la Biblioteca; quest’ultima sarà sviluppata su due livelli con una parte soppalcata per la saletta di lettura, da questo piano l’ultima rampa della scala e una piattaforma elevatrice ad azionamento idraulico consentiranno l’accesso alla terrazza panoramica sul tetto dell’edificio (vedi dettaglio a lato).

STRUTTURE: I piani aggiunti per risolvere le necessità funzionali saranno staccati dalle strutture murarie e sospesi su delle strutture autonome in acciaio che sosterranno i solai a partire dal piano terra. Queste strutture saranno “rivestite” da involucri opalescenti autoilluminanti che avranno due funzioni: rischiarare in modo diffuso gli ambienti piuttosto scuri della torre e fornire delle pannellature neutre su cui esporre eventuali opere oggetto delle esposizioni. I profili in acciaio saranno trattati con schiumatura intumescente antincendio. I solai saranno realizzati in acciaio con un bordo rialzato fermapiede che -in alcuni casi- servirà da sostegno per i parapetti in vetro stratificato. I solai saranno staccati dalle strutture murarie per consentire la continuità visiva del manufatto e per consentire il passaggio della luce. L’intradosso dei solai ospiterà i passaggi orizzontali degli impianti di climatizzazione e illuminazione, sarà rivestito da controsoffitto in cartongesso. Le torri di scale e ascensori, sempre in acciaio, dal punto di vista strutturale saranno anch’esse autonome dalle strutture esistenti mentre collaboreranno per il sostegno dei solai di nuova costruzione.

COLLEGAMENTI: il primo collegamento verticale è il gruppo scala/ascensore ospitato all’interno dell’ala stretta della torre: dal livello dell’ingresso consentirà il raggiungimento sia del piano espositivo che della sala conferenze al quarto livello, la scala esistente in pietra d’Istria verrà recuperata mentre dal terzo al quarto livello verrà integrata da una nuova rampa in continuità con l’esistente ma realizzata con materiali più leggeri. Una scala interna (con montascale elettrico a parete) consente di raggiungere dal livello terra il piano degli uffici (2° livello a quota 2,85).Il secondo gruppo scala/ascensore è quello della parte centrale a tutta altezza della torre, parte dal livello espositivo e raggiunge il piano sala conferenze e la biblioteca, la scala prosegue fino al livello della copertura mentre l’ascensore si ferma al soppalco della biblioteca. Da questo piano una piattaforma elevatrice elettromeccanica del tipo illustrato nell’immagine a lato consente di raggiungere il punto panoramico sulla copertura senza emergere con alcuna struttura dal piano del parapetto del belvedere.La scala esistente in legno verrà mantenuta solo a fini conservativi.

MATERIALI, FINITURE: l’interno della torre di Porta Nuova è in muratura a vista e le aperture sono limitate, l’effetto è per questo piuttosto cupo. Le strutture e gli allestimenti di nuova costruzione saranno per questo utilizzati per rendere più chiaro e ospitale l’interno della torre. Le strutture portanti, come già detto, saranno “inglobate” in involucri opalescenti illuminati dall’interno, queste pareti bianche luminescenti, accoglieranno sulla loro superficie la grafica relativa all’orientamento e alla gestione delle esposizioni mentre alcune di esse verranno utilizzate come “sfondi” per gli allestimenti museografici.

I pavimenti esistenti saranno rivestiti in Pietra d’Istria, mentre i pavimenti dei solai nuovi avranno una superficie in resina bianca lucida. Gli intradossi dei solai saranno in cartongesso e ospiteranno al loro interno gli impianti elettroilluminotecnici e di climatizzazione, i corpi illuminanti saranno di tipo orientabile da incasso, raccolti in tracce apparentemente casuali. Le strutture delle scale saranno in acciaio, con i parapetti in vetro stratificato e i gradini in Pietra d’Istria sabbiata. I corpi ascensori avranno la struttura in acciaio con gli involucri del vano e delle cabine in vetro stratificato sorretti da giunti (ragni) in acciaio inox.