casa B. in via Mascagni a Roma

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ingresso

 

cucina1

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living

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appartamento in via Rocca Priora a Roma

progetto di manutenzione straordinaria di un appartamento in via Rocca Priora a Roma

progetto

rendering del bagno azzurro

bagno azzurro

bagno rosa, disegno di progetto

rendering del bagno rosa

bagno rosa

la cucina

il soggiorno

appartamento classico a Roma

ristrutturazione di un appartamento borghese in un palazzo anni ’30

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i rendering realizzati nella fase progettuale:
il soggiorno nella versione in parquet

il soggiorno nella versione in parquet

vista dal soggiorno

vista dal soggiorno

progetto del bagno padronale

progetto del bagno padronale

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il soggiorno nella versione con pavimento in marmo
il soggiorno nella versione con pavimento in marmo

la cucina, i pavimenti in graniglia sono di recupero
la cucina, i pavimenti in graniglia sono di recupero
il controcampo della cucina
il controcampo della cucina
l'ingresso

piazza Vittorio Emanuele Orlando, Palermo, 2008

progetto di piazza Vittorio Emanuele Orlando a Palermo, 2008-2009

la piazza realizzata

lavori in corso

lavori in corso 2
 
soluzione A

soluzione A - vista della piazza

soluzione B

soluzione C

soluzione C

planimetria generale della sistemazione della piazza a copertura del parcheggio interrato del consorzio PANORMUS 2000; in rilievo il parcheggio magistrati con l’evidenziazione nella pavimentazione dei resti archeologici e il visitors’ center che contiene i resti del Bastione d’Aragona, nella parte superiore il giardino degli aranci e il filare di palme “washingtonia”

vista “a volo d’uccello” della piazza da via Goethe

vista di dettaglio sul “giardino degli aranci”

vista del rapporto tra la piazza e il Palazzo del Tribunale di Palermo, in evidenza il corpo del visitors’ center “contenitore” dei resti del bastione

vista della piazza dall’interno del visitor center del quale si puo’ apprezzare la particolare permeabilità visiva

Il Bastione d’Aragona (o della “Concezione”) delle mura di Palermo risale al 1572 e fu ulteriormente rafforzato nel 1637. Il bastione faceva parte della cinta muraria realizzata dal 1535 dal vicere Don Ferrante Gonzaga su disegno dell’ingegnere militare Antonio Ferramolino, al posto della cinta muraria della Palermo normanna. Nel 1781 la Reale Deputazione degli Studi vi realizzò un orto botanico, poi trasferito accanto alla Villa Giulia. Il Bastione fu demolito nel 1937 per relizzare il Palazzo di Giustizia.

Nell’ambito della realizzazione del parcheggio interrato di piazza Vittorio Emanuele Orlando, durante gli scavi, sono emersi gli strati archeologici del piano di fondazione. La sistemazione della piazza prevedeva la realizzazione di una zona rialzata che ricordasse “topograficamente” la posizione del Bastione, ma l’interesse dei reperti ritrovati ha suggerito, in accordo con la Soprintendenza, la realizzazione di una struttura che potesse allo stesso tempo consentire la visita del sito archeologico e la sua protezione/conservazione.

L’edificio che abbiamo progettato è stato pensato per garantire la massima trasparenza possibile in senso “orizzontale” in modo da non alterare troppo i rapporti spaziali consolidati della piazza, soprattutto nei confronti dell’edificio monumentale razionalista di Ernesto e Gaetano Rapisarda. In pianta l’edificio si presenta come un rettangolo orientato secondo l’organizzazione spaziale della piazza, con un lato tagliato da una curva che allude al diverso orientamento del tessuto archeologico rispetto a quello attuale e che crea una “tensione” architettonica all’involucro edilizio. Questa tensione sarà amplificata dalla curvatura della copertura per investire anche il prospetto principale verso la piazza.

I prospetti del centro visitatori saranno realizzati in lastre di vetro temperato stratificato di grande dimensione collegati alle strutture in acciaio con giunti a crociera in acciaio inox AISI 316 realizzati con procedimento di microfusione a cera persa, spazzolate meccanicamente per ottenere una finitura lucida. (i cosiddetti “ragni”). Le lastre di vetro -di forma pressoché quadrata avranno agli angoli dei fori in cui verranno fissate le “rotules” di fissaggio, i giunti fra le lastre verranno sigillati con speciale guarnizione siliconica interna e silicone strutturale neutro extrachiaro all’esterno. Uno dei vetri della facciata principale ospiterà la porta di ingresso, con perni a bilico incassati a pavimento e con sistema di chiusura di sicurezza. La struttura portante, di tipo puntiforme, sarà realizzata con pilastri in acciaio zincato e verniciato con polveri epossidiche micacee grigio alluminio a 180°. Sarà localizzata perimetralmente rispetto all’edificio in modo da portare sia la copertura che le facciate e in modo da garantire la visibilità dell’area archeologica senza impedimenti intermedi. La struttura di copertura è di tipo reticolare spaziale, composta da montanti tubolari in metallo zincato e giunti sferici. A questi ultimi saranno collegati dei tiranti per il sostegno delle passerelle per la visita, gli impianti di aerazione e illuminazione. La copertura è composta da un “pacchetto” che comprende una lamiera grecata interna microforata o stirata, uno strato coibente intermedio e una copertura centinata a doppia aggraffatura in un materiale eco-sostenibile come la lamiera in lega di zincotitanio prepatinata all’esterno. Quest’ultima può essere stonalizzata in diversi colori per essere integrata al contesto, nei rendering allegati è stata prevista in colore grigio scuro in modo che nelle viste dall’alto non crei contrasti eccessivi con il colore della pavimentazione della piazza.

 L’interno del padiglione è attrezzato con una piccola area di ingresso dove la pavimentazione in basole di “Calcare grigio siciliano” della piazza entra senza soluzioni di continuità. Alcune passerelle sospese realizzate con grigliato Keller antitacco zincato permettono la visita del sito, i parapetti saranno realizzati con cavi di acciaio tesi in una struttura in ferro. L’illuminazione generale sarà affidata a proiettori “industriali” sospesi alla struttura di copertura, mentre alcune luci d’accento a ioduri metallici nascoste provvederanno a fornire l’illuminazione dei resti archeologici e potranno restare accese anche durante le ore di chiusura al pubblico del padiglione. Il microclima sarà controllato da un impianto di condizionamento installato negli spazi di risulta del parcheggio interrato limitrofi al padiglione, le tubazioni, a vista, saranno supportate dalla struttura reticolare di copertura.

 

particolare dell’interno del visitors’ center con le passerelle pedonali sospese sopra le rovine del Bastione

vista del visitors’ center dal lato inferiore della piazza, sullo sfondo il Palazzo del Tribunale

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vista della piazza al tramonto alla quota pedonale

vista d’insieme della piazza da lato del giardino degli aranci con in primo piano uno degli ingressi al parcheggio sotterraneo

particolare dell’asse pedonale che attraversa longitudinalmente la piazza contrappuntato dal filare di palme “washingtonia”

vista del lato sinistro del giardino degli aranci con in primo piano un terminale scale ascensore per l’accesso al parcheggio interrato

vista della piazza con a destra l’emergenza del visitors’ center con i resti del Bastione d’Aragona

Hotel Regina Margherita ****L, Cagliari, 2005 – 2008

http://www.mysmarthotel.net/restyling-dell%E2%80%99hotel-regina-margherita

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Ristrutturazione, architettura degli interni e arredamento dell’Hotel Regina Margherita di Cagliari ****L. L’intervento riguarda la reception e la hall, le sale conferenze, la sala colazioni, il centro Benessere, le camere e le suites.

le camere

la sala colazioni

le sale riunione

la sala convegni multimediali "Castello" da 300 posti

la reception della sala "Castello"