complesso immobiliare NEANDERTHAL

ristrutturazione del complesso immobiliare NEANDERTHAL e realizzazione di un condominio di lusso con quaranta appartamenti. Le caratteristiche dell’edificio sono la sostenibilità ambientale, la certificazione energetica, la produzione di energia elettrica e di acqua calda per mezzo di pannelli solari fotovoltaici e solari termici, il recupero delle acque meteoriche.

neanderthal

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concorso per la Fiera Internazionale della Sardegna

RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE FIERISTICO DI CAGLIARI

progetto classificato al 3° posto (premio 10.000,00 €) nel concorso internazionale di progettazione

 
 galleria

Gruppo di progettazione:

  • Arch. Franco Bernardini (capogruppo)
  • Arch. Susanna Pierini (architettura sostenibile)
  • Arch. Luca Lazzarotto
  • Arch. Alessandro Fausti
  • Roberto de Angelis (rendering)
  • Dott. Marco Riccioni (consulente quadro economico)

La fiera come rappresentazione

La suggestione poetica alla base dell’idea del progetto è la metafora dell’edificio come “Isola”: la rappresentazione simbolica della Sardegna. La facciata della Fiera si specchia nell’acqua “raddoppiandosi”, l’ingresso avviene attraversando un ponte. La disposizione planimetrica della Fiera si basa su un asse orientato secondo quello che diventerà l’ingresso principale su piazza Marco Polo e sul palazzo dei Congressi. Su questo percorso vengono attestati sui due lati i padiglioni espositivi, l’hangar esistente (padiglione E) viene conservato e rappresenta un’eccezione alla regola geometrica generale, così come il padiglione di Libera che viene riportato alla sua conformazione originale. Un secondo percorso attraversa diagonalmente l’area secondo l’andamento dei tessuti residenziali di viale A. Diaz costituendo un collegamento con le aree oggetto di potenziali sviluppi tra la Fiera e il mare. Il confine verso sud-est viene definito infine da una “striscia” di verde che –sollevandosi- genera degli spazi funzionali di servizio alla Fiera e costruisce un limite tra le aree espositive all’aperto e la città. 

inquadramento urbanistico

inquadramento urbanistico

L’Organizzazione spaziale e distributiva

L’ingresso è – come detto – costituito da un passaggio su due specchi d’acqua realizzato in piazza Marco Polo, a destra e sinistra due padiglioni ospitano le biglietterie. L’ingresso principale è anche il terminale di una copertura in metallo e vetro che copre tutto il tessuto connettivo tra i padiglioni e rappresenta l’elemento architettonico forse più rappresentativo dell’intera area espositiva. Gli edifici sono di semplice struttura e costruzione e sono “avvolti” da una pelle (tecnicamente una facciata ventilata) di vetro colorato retroilluminato che comunica l’immagine della Fiera e può essere mutevole nel tempo con la semplice variazione cromatica dell’illuminazione. Le facciate potranno essere utilizzate anche come veicoli pubblicitari sia con temi legati alle esposizioni sia generici. Questi padiglioni sono parzialmente a due piani, con il solaio intermedio che lascia delle grandi aperture verso il piano inferiore consentendo delle viste d’insieme delle aree espositive. La cubatura complessiva e la superficie espositiva sono le stesse di quelle dei padiglioni demoliti.

planimetria generale

planimetria generale

Gli ingressi con biglietteria si trovano su piazza Marco Polo, viale A. Diaz e presso il palazzo dei Congressi, gli ingressi carrabili di servizio sono sul piazzale CONI e su viale A. Diaz. Un ulteriore accesso potrà essere realizzato al piano superiore come terminale del percorso sopraelevato proveniente dall’area del porto turistico, creando una sinergia con quest’ultimo, in particolare con l’edificio di archeologia industriale di P.L. Nervi da recuperare. Questo percorso trasversale consentirà di superare l’ostacolo fisico della strada di alto scorrimento Asse Mediano costituendo la premessa per un nuovo rapporto della Fiera con il mare, così come già anticipato dalle indicazioni del PRG e dai Masterplan di recente concezione.

rendering

rendering

 
 

 

 
 

l'ingresso principale

l'ingresso principale

Accessibilità e Parcheggi

Gli accessi al rinnovato Polo Fieristico sono separati per i pedoni ed i veicoli. I primi accedono all’area fieristica vera e propria dai due poli dell’asse distributivo Piazza Marco Polo – Centro Congressi; sulla Via A. Diaz è conservato un accesso dedicato alle attività collaterali previste nella “piazza”. L’intero complesso è facilmente percorribile dalle persone disabili: lo spazio pubblico è completamente accessibile senza soluzioni di continuità, mentre gli spazi interni consentono la possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere ogni parte degli edifici e di fruirne gli spazi e le attrezzature in condizioni di autonomia e sicurezza, senza barriere architettoniche.

 
la galleria principale

la galleria principale

 
 

 

 
 

rendering

rendering

I riferimenti legislativi sono tutti quelli previsti dalla normativa vigente in materia, con particolare attenzione al D.P.R. 27 aprile 1978, n.384 ed al Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 (Prescrizione tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, ai fini del superamento e della eliminazione delle barriere architettoniche). Le automobili degli espositori ed il traffico pesante accedono dagli ingressi situati lungo la complanare dell’Asse Mediano e da Viale A. Diaz, in entrambi i casi due parcheggi riservati consentono la sosta temporanea e le operazioni di carico/scarico per l’allestimento degli stands. Il pubblico potrà usufruire delle aree di parcheggio esistenti e collocate in prossimità di piazzale Marco Polo, dello stadio Sant’Elia e del centro sportivo CONI. Eventuali ulteriori parcheggi potranno essere reperiti vicino l’ingresso lato CONI e soprattutto nelle aree prospicienti il mare e separati dall’asse mediano, in virtù del nuovo collegamento pedonale e in previsione dello sviluppo futuro di queste aree.

particolare della copertura

particolare della copertura

 
 

 

 
 

rendering dell'interno dei padiglioni

rendering dell'interno dei padiglioni

Gli spazi aperti multifunzionali

La collocazione dei nuovi padiglioni lungo un asse decentrato rispetto all’area ha consentito di liberare un grande spazio centrale, che chiameremo “la piazza” disponibile all’impiego per manifestazioni all’aperto di carattere sportivo (in particolare il concorso ippico), artistico (concerti e spettacoli teatrali ..) commerciale (mercatini tematici) anche collaterali alle manifestazioni prettamente fieristiche. Questo spazio si presenta pavimentato con i materiali locali (granito, trachite ..) alternati a cemento vibrato in opera colorato in massa. Sono state conservate le alberature di pregio preesistenti disposte a isole e ”segnalate” da un disegno a cerchi concentrici della pavimentazione. A completamento sono state create delle vasche di acqua con sedute integrate alternate a dei giochi d’acqua provenienti dal pavimento.

 

 

 
 

vista dall'alto

vista dall'alto

 

 

 
 

pianta del piano terra e sezioni/prospetti

pianta del piano terra e sezioni/prospetti

pianta del piano primo e sezioni/prospetti

pianta del piano primo e sezioni/prospetti

Le soluzioni tecnologiche, la struttura, i materiali

Strutturalmente gli edifici a “stecca” sono realizzati con un sistema prefabbricato in cemento armato pluripiano, con pilastri monoliti a sezione rettangolare con lato minore non inferiore a 50 cm e lato maggiore variabile ad ogni interpiano. Mensole rettangolari, semplici o multiple, posizionabili su qualunque faccia del pilastro, permettono l’appoggio, delle travi primarie. I solai intermedi e quello di copertura sono realizzati utilizzando tegoli a TT abbinati a travi a T rovescio e ad L. La possibilità di realizzare fori o cavedi e di sfruttare lo spazio tra le nervature dei tegoli consentirà di risolvere agevolmente anche impegnative esigenze impiantistiche. L’intradosso, grazie alla presenza dalle nervature dei tegoli, può essere facilmente controsoffittato. I pannelli di tamponamento costituiscono le chiusure perimetrali esterne degli edifici prefabbricati ed hanno una struttura portante in c.a. e sono coibentati da strati interposti di materiale isolante; rappresentano i componenti che maggiormente incidono sulla qualità estetica e formale degli edifici si è dunque deciso di renderli anonimi e rivestiti da lastre in vetro fissate ad una sotto struttura in profilati di alluminio con camera di ventilazione.

Restauro filologico del padiglione Libera

Libera affermava di aver voluto “accettare la realtà statica e riconoscere in essa, senza l’ausilio di altri elementi di estetica gratuita, quei caratteri e quei valori figurativi che da soli potessero essere il supporto e la coincidente sostanza dei valori estetici”, quindi l’idea di restauro riporterà in luce la bianca struttura che formava il padiglione ombroso e ventilato, privo da tamponature.

 

 

 
 

rendering

rendering

Impegno risorse rinnovabili – utilizzo risorse naturali
Sistemi Energetici Attivi

Per coprire parte del fabbisogno energetico del complesso, il cui impianto sarà allacciato alla rete pubblica di distribuzione, sono stati utilizzati vetri e pannelli fotovoltaici a totale integrazione architettonica ed un sistema di generatori eolici da 1,5 kW la cui forma particolare li rende meno sensibili alle turbolenze e più “amichevoli” nei confronti dei volatili. I moduli fotovoltaci “vetro/vetro” sono realizzati con PolyVinyl Butyral, materiale tipicamente utilizzato per ottenere i vetri stratificati di sicurezza comunemente utilizzati in edilizia, e rivestono la parte terminale del percorso coperto quartiere fieristico. La copertura curva dell’hangar invece è realizzata con profili metallici grecati di acciaio preverniciato su cui sono posate ed incollate “lamine solari fotovoltaiche” (da 68 e 136 W). L’utilizzo di tale tecnologia integrata come frontiera esterno-interno, permette di ridurne il costo relativo.

 

 

 
 
Verde
 

 

Per l’edificio di confine si è previsto un rivestimento a verde in copertura per restituire all’ambiente naturale l’area sottratta con l’edificazione. I vantaggi di questa soluzione sono un impatto visivo e psicologico piacevole, una maggiore protezione della struttura ed una vita prolungata per l’impermeabilizzazione protetta dalle sollecitazioni esterne, il filtraggio dell’aria, la riduzione dell’inquinamento acustico, la ritenzione delle acque piovane. La scelta si è orientata sul sistema estensivo che ha caratteristiche di carico ridotto ed economicità anche manutentiva, pur permettendo l’uso di vegetazione varia (prato e bulbose) e resistente alla siccità.

Le piantumazioni della “piazza”, disposte a creare zone di refrigerio destinate a mitigare la calura estiva sono state selezionate in parte tra le specie indicate nello studio “Il Verde Urbano” dell’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Cagliari: Celtis australis (Bagolaro spaccassi), Ceratonia siliqua (Carrubo), Morus alba (Gelso bianco), Arbutus unedo (Corbezzolo), Rhamnus alaternus (Alaterno), Juniperus phoenicea (Ginepro fenicio), Phillirea latifolia (Ilatro)

Permeabilità delle superfici orizzontali

Per salvaguardare l’equilibrio idrogeologico della zona tutte le aree pavimentate all’aperto sono state trattate come aree permeabili, per le quali sono state scelte delle soluzioni a lastre e/o cubetti di granito locale “corallo bianco” ed elementi autobloccanti drenanti. Una pavimentazione permeabile all’acqua infatti limita la tendenza all’abbassamento delle falde freatiche, garantisce il miglioramento delle caratteristiche ambientali in relazione al ciclo dell’acqua, riduce i fenomeni di ruscellamento verso i piccoli corsi d’acqua che richiedono frequenti interventi di pulizia, riduce altresì il carico idrico verso i corsi d’acqua nei quali convogliano i sistemi di drenaggio (con conseguente minore sensibilità degli stessi ai fenomeni di piena) e il carico alle stazioni di depurazione dove convogliano i sistemi fognari, con conseguente aumento del loro rendimento.

La permeabilità di una pavimentazione composta da elementi modulari in calcestruzzo o pietra posati a secco dipende sostanzialmente da tre fattori: tipologia e schema di posa dei masselli; permeabilità dei giunti e delle aperture superficiali; permeabilità degli strati che costituiscono il sottofondo. 

 

 

 
 

il progetto degli spazi all'aperto

il progetto degli spazi all'aperto

Il Ciclo dell’Acqua

È previsto il recupero e riutilizzo delle acque meteoriche con cui saranno alimentati gli scarichi dei servizi igienici, l’impianto di climatizzazione e l’innaffiamento del verde esterno.

Il dimensionamento dei componenti impiantistici del ciclo di riuso delle acque (serbatoi, filtraggio, sistema di pompaggio) è stato fatto valutando le precipitazioni medie annue locali (427 mm) e le superfici di raccolta. I serbatoi sono costituiti dalle vasche d’acqua in pietra e cemento, con profondità variabile fino a 40/60 cm nelle parti centrali, in cui sono poste piante macrofite galleggianti, sommerse ed emergenti, scelte secondo la compatibilità con l’ambiente e la disponibilità sul territorio. Esse permettono un trattamento fitodepurante superficiale dell’acqua raccolta poiché svolgono buona parte della degradazione della materia organica rimuovendo parte delle sostanze indesiderate attraverso l’assimilazione diretta nei tessuti e fornendo ambiente e superfici idonee ai microrganismi che trasformano gli inquinanti. Inoltre è stata prevista una cisterna interrata per lo stoccaggio di elevate quantità di acqua. Il centro servizi realizzato lungo viale A. Diaz ha una copertura ondulata rivestita con “tetto-giardino”, collegato con altri spazi a verde lungo il perimetro. Queste aree a verde verranno trattate per essere utilizzate come spazio ludico, spazio giochi, area espositiva e aree di ristorazione all’aperto vicino al padiglione dell’Agricoltura della Regione Sardegna

  

 

 

 

 
 

vista aerea

vista aereavista della "piazza"

vista aerea di notte

vista aerea di notte

piazza vista dal centro servizi

piazza vista dal centro servizi

dettagli

dettagli

 

 

articolo

convegno del 26 febbraio 2010

Hotel Regina Margherita ****L, Cagliari, 2005 – 2008

http://www.mysmarthotel.net/restyling-dell%E2%80%99hotel-regina-margherita

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Ristrutturazione, architettura degli interni e arredamento dell’Hotel Regina Margherita di Cagliari ****L. L’intervento riguarda la reception e la hall, le sale conferenze, la sala colazioni, il centro Benessere, le camere e le suites.

le camere

la sala colazioni

le sale riunione

la sala convegni multimediali "Castello" da 300 posti

la reception della sala "Castello"

villa unifamiliare, Roma, anni 2005 – 2007

La ristrutturazione di questa villa degli anni ’60 a Roma è stata l’occasione per un approccio trasversale nella definizione degli spazi, che va dall’impostazione classica di alcuni interni, dettagli e arredi al più marcato minimalismo che informa alcuni ambienti dedicati ad uno stile di vita più contemporaneo.
Il progetto ha considerato l’involucro esistente come un invaso disponibile ad una completa rivoluzione. E’ stato aperto un grande spazio a doppia altezza che riunifica gli ambienti al piano terra con quelli al primo piano, contribuendo ad illuminare gli spazi più centrali della casa insieme ad una lunga finestra a doppia altezza che divide un piccolo giardino Zen ricavato in una chiostrina interna. Gli arredi di questa area sono stati disegnati dall’architetto e realizzati in legno di rovere biaccato e decapato e in papier maché decorata a mano con un procedimento artigianale.
Un’area importante del piano terra è stata destinata alla cura del corpo e dello spirito con una piccola piscina a sfioro riscaldata e rivestita in mosaico vetroso e dorato della BIGELLI, una cascata d’acqua provienente da una parete in pietra a “spacco di cava” contribuisce a creare un’atmosfera rilassante e naturale. L’area destinata al fitness è pavimentata in legno mentre un locale ospita una cabina doccia multifunzione KOS KOSMIC con bagno turco e cromoterapia. La separazione con la zona living è stata realizzata con un vetro extrachiaro per garantire la maggior continuità possibile fra gli ambienti.
Il piano primo, sfruttando il dislivello del giardino, ha la possibilità di accedere direttamente sullo spazio verde, pavimentato in legno di teak nella zona verso la piscina e in pietra (Travertino e Basaltina) nell’area destinata alla vita di relazione all’aria aperta.
Il soggiorno è arredato con mobili di antiquariato, tra i quali si distinguono per effetto decorativo una commode laccata del settecento veneziano e un arazzo a chinoiseries, proveniente da un antico paravento. Una parete mobile rivestita a foglia d’oro ospita su uno dei due lati un TV LCD consentendone la visione sia dal salottino dedicato che più in generale da tutto il soggiorno. Dei teli motorizzati incassati nel controsoffitto consentono di suddividere lo spazio unitario del soggiorno in ambienti separati, consentendo per esempio la preparazione della tavola mentre gli ospiti conversano fra i divani.
Le grandi aperture verso il giardino consentono di realizzare un unicuum senza soluzioni di continuità fra il living room e lo spazio esterno.
La camera da letto padronale è separata dalla cabina armadio attraverso un parete rivestita a foglia d’argento, e questa tonalità ricorre nell’arredo tessile evocando un’idea di lusso contemporaneo, ricordata anche dalle ventoline veneziane e delle piccole consoline a mensola barocche utilizzate come comodini. Il bagno è completamente pavimentato e rivestito in onice.
La cucina è uno degli ambienti dove la contemporaneità è vissuta in modo più proprio, legata all’idea di efficienza ed igiene, gli arredi della Poggenpohl sono in alluminio e granito nero assoluto, mentre il pavimento è rivestito in ardesia cerata.
Le camere dei figli sono ricavate al piano superiore mansardato, dove tutte le pareti sono decorate per ricreare un mondo fantastico in accordo con la diversa personalità ed età dei ragazzi.
  
fornitori:
  • opere edili: ProGeCo
  • opere in pietra, onice e marmo: BIGELLI MARMI
  • serramenti, opere in metallo e vetro: ERA METALLICA
  • opere di falegnameria: LA FALEGNAMERIA VENETA
  • opere da tappezziere: 2P di Roberto Perugia
  • forniture tessili: L’Arte nella casa di FUMAGALLI & C
  • piscina: TECHNOPOOL (struttura) e CENTROITALIA (impianti)
  • illuminazione ERREBIESSE e ARTIGIANATO FIORENTINO
  • giardino VIP GARDEN
  • coperture TEGOLA CANADESE
  • camino francese in marmo del 1830, Parigi: ABACO CAMINI
  • quadri: STUDIO ESSE
  • cucina: POGGENPOHL
  • pareti manovrabili: ESTFELLER

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